Una cerimonia tutta vostra: un guida al Rito Civile Catania. - Petralonga

Ti sposi? La primissima decisione da prendere nell’organizzare il proprio matrimonio è il genere di cerimonia che si desidera. Negli ultimi decenni il matrimonio con rito civile, o cerimonia laica, ha guadagnato parecchio terreno rispetto alla più tradizionale cerimonia religiosa – statistiche recentissime mostrano questa scelta in scalata! Il principale motivo? La libertà di adattare i dettagli e le caratteristiche della cerimonia al proprio gusto.

Il rito civile si presenta infatti come una tela bianca molto più semplice da personalizzare, oltre ad offrire la bellissima possibilità di celebrare il rito in una miriade di locations diverse dall’Ufficio del Comune: tenute di campagna, castelli, ville antiche, giardini son solo alcune tra le tante alternative offerte a chi opti per il rito civile. Vediamo nello specifico in cosa consista, quali documenti sono necessari per richiedere il rito civile ed altri importanti dettagli must.

Rito Civile a Catania: nel dettaglio, in cosa consiste?

Il rito civile è la celebrazione del matrimonio senza valore ecclesiastico: si tratta infatti di una cerimonia laica officiata da un esponente dello stato Italiano (di solito un ufficiale del Comune, ma come scopriremo più avanti il rito civile apre la possibilità anche ad altri di celebrare il rito). Validissimo a tutti gli effetti ed in alcun modo di minor valore simbolico rispetto alla più tradizionale cerimonia religiosa, è la svolta per coloro i quali non desiderino celebrare la propria unione come voto religioso ma vogliano comunque diventare coniugi a tutti gli effetti.

Photo credits: Petralonga

Piccoli passi: how-to della parte burocratica:

Una volta presa la fatidica decisione di celebrare il proprio matrimonio tramite rito civile a Catania è necessario attrezzarsi per ottenere le obbligatorie autorizzazioni da parte del Comune. Niente di più semplice: basta presentarsi fisicamente (o delegare con procura firmata qualcuno di esterno alla coppia) in uno dei due Comuni di residenza dei futuri sposi con carta di identità, dove sarà loro chiesto di dichiarare di non aver noti impedimenti per la celebrazione del matrimonio (come parentele dirette) e di non aver carichi giudiziari pendenti, oltre ad essere esenti da interdizione mentale.

Dopo le opportune verifiche, si passa alla compilazione delle pubblicazioni, da affiggere nel Comune ove è stata presentata la richiesta. Una volta accettate, e trasmesse ad entrambi i Comuni di residenza, le pubblicazioni di matrimonio verranno appunto esposte (e caricate online) per otto giorni. Questo per dare la possibilità ad eventuali condizioni di impossibilità per la celebrazione (precedenti matrimoni, o parentele non dichiarate per esempio!) di esser manifestate e prese in considerazione. Dopo questi giorni, se alcun impedimento è sorto, è legalmente possibile celebrare il rito. Date un’occhiata al sito del vostro Comune di residenza (qui per esempio) per maggiori dettagli su cosa sia necessario ottenere e presentare alla richiesta di celebrazione del rito.

Una cerimonia “personale”: chi può celebrare il rito?

Eccoci ad uno dei punti cardini della versatilità della cerimonia civile: chi può celebrare il rito, oltre agli ufficiali pubblici del Comune? La risposta, graditissima a chi vuole personalizzare e rendere assolutamente unica la propria cerimonia, è che quasi tutti possono celebrare il matrimonio, con i necessari accorgimenti. Il migliore o la migliore amica, amici di infanzia, personalità particolarmente care agli sposi: la lista è lunga, ma presenta alcune – dovute – limitazioni.

Dall’abbondante lista dei fortunati che potranno partecipare alla vostra cerimonia civile da officianti la legge ci costringe ad escludere i parenti diretti e stretti, dai genitori ai nonni, dai cugini di primo grado ai fratelli e sorelle. Il (positivo) rovescio della medaglia? Chi non potrà essere considerato come officiante può comunque, grazie alla versatilità e libertà di stile della cerimonia civile, esser coinvolto nelle letture durante il rito, come accompagnatore o accompagnatrice della sposa o dello sposo, e non ultimi come testimoni.

A questo proposito apriamo una brevissima parentesi: è via libera per cugini e fratelli e sorelle per ricoprire il ruolo di testimone, purtroppo genitori e nonni rimangono esclusi. Ma cosa può esserci di più bello di ascoltare la voce dei propri stretti parenti, emozionati, mentre leggono un passo speciale, originale e scelto appositamente da voi per sigillare la bellezza della cerimonia? Eccovi alcuni esempi, se siete a corto di idee (date un’occhiata)

Photo credits: Emmepi Fotografi   Rito Civile Petralonga

Rito Civile Catania: più pro che contro!

L’abbiamo ripetuto milioni di volte, ma non ci stanchiamo di dirlo: celebrare il proprio matrimonio con rito civile a Catania è ideale per chi sogna il giorno più bello della vita di coppia del tutto personalizzato, modellato sui gusti degli sposi e reso ancora più speciale dall’unicità di piccoli tocchi ad hoc.

Tradizionalmente, il rito religioso viene associato ad una patina di grande formalità, intrecciata di corsi pre-matrimoniali obbligatori, CV di fede personale, e una certa rigidità nelle letture e nei momenti di condivisione del rito in sé. Il rito civile, quindi, si profila come l’esatto opposto: tenuti fermi i capisaldi di rigore e di appropriatezza dei contenuti al contesto ed al momento, non c’è limite alla creatività, ai dettagli, dal tema del matrimonio (la corto di idee? Ecco qualche esempio!) ai colori degli abiti dei futuri sposi, dalle letture che possono ispirarsi a libri e film preferiti fino a composizioni originali di pugno degli sposini o, su richiesta, di parenti ed amici (Qui troverete qualche esempio).

La scelta della musica, ad esempio, è libera e varia – da brani rock a rivisitazioni e covers di classici, la lista è infinita.

Photo credits: Le Margherite di V Fichera allestimento Petralonga 

Dove se può celebrare il rito civile a Catania?

Il poter scegliere per cerimonia e ricevimento lo stesso luogo – alcune bellissime locations offrono la possibilità di celebrare il matrimonio al loro interno (sbirciate Petralonga, esempio perfetto) è un altro gettonassimo pro. Il contro può essere legato alle tempistiche di prenotazione della location, alcune molto in voga potrebbero avere anni di attesa: fortunatamente, ci sono tantissime opzioni disponibili, e organizzandosi per tempo è praticamente impossibile non riuscire ad incastrare i propri tempi desiderati e la location dei sogni.

Altro potenziale “contro” nella scelta della cerimonia civile: i testimoni ufficiali, cioè coloro che firmano il documento di nozze, a differenza del rito religioso possono essere solo uno per coniuge.

Quanto costa organizzare il rito civile? 

Il costo della cerimonia usualmente non è molto diverso tra rito civile e religioso, ma molto dipende sia dalle richieste della chiesa, in caso di religioso, che della location, in caso di civile. Il costo delle pubblicazioni al Comune è esiguo, si tratta di un disbrigo pratiche piuttosto semplice. Nel caso del rito civile, però, la questione costo spesso viene ammortizzata dall’esistenza di una svariata scelta di pacchetti all inclusive, che accolgano tutti i costi relativi al ricevimento e che spesso offrono quindi la cerimonia ad un prezzo scontato.

Ultima chicca: quanto è bello, per gli invitati, doversi preoccupare di raggiungere una sola location, di trovare un solo parcheggio (ed in alcuni casi nemmeno questo, dato che ci sono bellissime location già munite di parcheggio)  e poi potersi godere appieno la giornata e tutti i fantastici momenti che avete pensato per celebrarvi e festeggiare con loro? Un pro, senza dubbio, tra i più memorabili per chi partecipa!

Timeline: cosa e quando?
Petralonga: dalla cerimonia al ricevimento, all in one!

Photo credits: Matrimonio Petralonga  

Petralonga, per versatilità e scelta di possibilità di personalizzazione, è una location in testa alle tante alternative sul territorio siculo. Da qualche tempo, tuttavia, questo ampio raggio di servizi è stato arricchito dalla possibilità di rendere Petralonga, oltre che location per il ricevimento, regno ideale per la celebrazione del rito civile, di concerto con i funzionari del Comune di San Gregorio di Catania.

Ecco in breve la procedura per prenotare il vostro matrimonio all inclusive a Petralonga:

  1.  Prenotate la location ed accertatevi che il funzionario del comune (necessario anche nel caso in cui ad officiare il rito fosse un civile, un amico per esempio) preposto a seguirvi sia libero nel giorno e fascia oraria da voi preferita;
  2. Circa tre mesi prima della data prenotata, mettetevi in contatto coi Comuni di residenza per lo svolgimento della parte burocratica;
  3. Organizzate il disbrigo delle pratiche di pubblicazione nei Comuni di residenza, e preparate la base burocratica necessaria per la celebrazione del matrimonio;
  4. Sbizzarritevi ad orchestrare il vostro evento perfetto – e se avete bisogno di aiuto, non esitate a contattare il wedding planner service offerto da Petralonga.

In conclusione?

Tanto da dire, ancora, sulla vastità di dettagli che si celano dietro l’organizzazione di un rito civile in una location d’eccezione. Per qualunque coppia di sposi to-be è un momento emozionante che si tinge di meraviglioso quando la personalizzazione del proprio evento diventa completa, ed include anche il rito vero e proprio. Dal dress code alla musica, dalla scaletta di letture ed interventi fino all’officiante, come abbiamo visto le occasioni di rendere unico il vostro giorno sono tantissime. Stay tuned, ritorneremo presto sull’argomento con diversi esempi di rito civile fuori dal comune, e consigli su come organizzare un rito originale e che rispecchi la vostra personalità.

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